Questa foto l’ho aspettata tre mattine. La prima non c’era nebbia, la seconda c’era troppa, la terza è arrivata quella giusta: bassa, dorata, con il sole che filtrava da dietro gli alberi e i cervi che uscivano dal bosco come se sapessero di essere in scena.
Non c’è un trucco. C’è una sveglia alle cinque, un thermos, una macchina fotografica su cavalletto e la disponibilità a tornare a casa senza niente. Le foto di natura funzionano così: la luce decide, tu ti fai trovare pronto.
Cosa ho usato
Teleobiettivo 200 mm, ISO 400, 1/500 di secondo a f/4. Esposizione un po’ sottoesposta per tenere il colore del cielo: le silhouette le voglio nere, non grigie.
