Categoria: Tecnica

  • Lunga esposizione, poca attrezzatura

    Lunga esposizione, poca attrezzatura

    Mi chiedono spesso quale filtro uso per le cascate. La risposta è: un filtro ND a dieci stop, un cavalletto stabile e un telecomando. Il resto è calcolo. Se senza filtro l’esposizione corretta è 1/60, con dieci stop diventa circa quindici secondi.

    Tre errori che ho fatto tutti

    • Cavalletto sulle pietre bagnate: si muove. Cercare il terreno asciutto, sempre.
    • Mirino aperto durante lo scatto: entra luce da dietro. Chiuderlo o coprirlo.
    • Messa a fuoco con il filtro montato: non ci si vede. Mettere a fuoco prima, poi montare il filtro.

    L’acqua diventa seta, le rocce restano nitide. Vale la pena della fatica.

  • Il bianco è un colore

    Il bianco è un colore

    Fotografare un interno bianco è più difficile di quanto sembri: l’esposimetro vuole farlo grigio. Va sovraesposto di uno stop, a volte uno e mezzo, e va controllato l’istogramma perché il bianco non diventi bruciato. Poi, in sviluppo, si lavora sui bianchi e non sull’esposizione generale.

    Questa rotonda l’ho fotografata alle undici del mattino con la luce che scendeva dal lucernario. Nessuna luce aggiunta: solo attesa che passassero le persone e un grandangolo tenuto perfettamente in bolla, perché nelle architetture le linee storte si vedono tutte.