Fotografare un interno bianco è più difficile di quanto sembri: l’esposimetro vuole farlo grigio. Va sovraesposto di uno stop, a volte uno e mezzo, e va controllato l’istogramma perché il bianco non diventi bruciato. Poi, in sviluppo, si lavora sui bianchi e non sull’esposizione generale.
Questa rotonda l’ho fotografata alle undici del mattino con la luce che scendeva dal lucernario. Nessuna luce aggiunta: solo attesa che passassero le persone e un grandangolo tenuto perfettamente in bolla, perché nelle architetture le linee storte si vedono tutte.
